Mango in tournée di tappa in tappa da Sud a Nord

Musica e cantantiMango è uno dei cantautori più apprezzati in Italia e, nella sua lunga carriera dal 1976 ad oggi, ha scritto alcune fra le pagine più belle della musica leggera italiana. Il cantautore potentino, nell’autunno del 2011, sarà in tour in molte città italiane fra le quali Roma, Milano, Torino e Palermo.

Il tour italiano 2011 di Mango

Nel suo tour in giro per l’Italia Mango sarà impegnato nel regalare al proprio pubblico i più grandi successi della sua carriera insieme alle canzoni del suo ultimo album, intitolato “La terra degli aquiloni”. Si tratta del ventesimo album per il cantautore, la cui uscita è stata lanciata dal singolo “La sposa” al quale ha fatto seguito un secondo singolo, “La terra degli aquiloni”.
Le date previste per il tour di Mango dell’autunno 2011 sono Mercato San Severino (16 novembre), Civitanova Marche (18 novembre), Verona (21 novembre), Milano (23 novembre), Padova (24 novembre), Palermo (28 novembre), Catania (29 novembre), Roma (1 dicembre), Mantova (3 dicembre), Cattolica (10 dicembre), Firenze (11 dicembre), Torino (12 dicembre) e infine Napoli (19 dicembre). I biglietti possono essere acquistati su internet attraverso i canali di vendita ufficiali; questa opzione è altamente consigliata per i concerti che si svolgono in luoghi di dimensioni limitate come ad esempio i teatri.

Con il noleggio auto Palermo e il concerto di Mango sono più vicini

Una delle date principali del tour 2011 di Mango è fissata presso il Teatro Golden di Palermo, il 28 novembre. Questo concerto può rappresentare l’occasione ideale per partire per un weekend alla volta della Sicilia; per chi arriva in aereo un’opzione consigliata è quella di ricorrere al noleggio auto Palermo e i suoi dintorni possono così essere esplorati in piena libertà. Numerose sono le possibilità di trovare in città un noleggio auto Palermo e il suo aeroporto, Punta Raisi, ospitano infatti numerose agenzie specializzate, sia di compagnie locali che internazionali. Ci sono molte buone ragioni per optare per il noleggio auto Palermo è infatti una città di oltre 650 mila abitanti e se si trova alloggio in zone distanti dal luogo del concerto è indispensabile fare affidamento su un mezzo proprio per il ritorno.

Foto: silvano silvia – Fotolia

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Mantova e i luoghi da visitare

Sponda fiumePer gli amanti dell’architettura e della storia rinascimentale, ma non solo, la città di Mantova è una destinazione ideale che coniuga fra loro aspetti artistici, culturali e storici. Oltre alle bellezze della città, molto apprezzate sono anche le mostre e gli eventi culturali che qui si tengono periodicamente e che richiamano migliaia di persone ogni anno.

Il Palazzo Ducale di Mantova

Situato in centro a Mantova, il Palazzo Ducale si affaccia fra Piazza Sordello ed i retrostanti Laghi Inferiore e di Mezzo. Probabilmente definirlo semplicemente come “palazzo” è riduttivo, dal momento che questo grande complesso occupa un’area di circa 34 mila metri quadrati nel quale si trovano ben cinquecento stanze, quindici fra cortili, giardini e piazze, e persino un teatro ed una basilica. Si tratta a tutti gli effetti di una sorta di “città dentro la città”, un palazzo che in epoca rinascimentale era una delle più importanti residenze di tutta Europa.
Il Palazzo Ducale venne costruito per volere della famiglia dei Gonzaga, che dominarono la città per quasi quattro secoli. Personaggi di spicco come Andrea Mantegna, Giulio Romano, Rubens, Torquato Tasso, Baldassarre Castiglione e Pisanello furono solo alcuni degli artisti e letterati che vissero presso la corte dei Gonzaga e dei quali è possibile ancor oggi ammirare le opere. Attualmente il Palazzo Ducale è una importante sede museale.

Gli edifici religiosi più importanti di Mantova

Uno degli edifici più importanti per la vita religiosa della città è la Cattedrale di Mantova, completamente ricostruita alla fine del XIV secolo sulle fondamenta di una chiesa risalente all’epoca dell’imperatore Costantino e nuovamente riedificata nel 1545 in seguito ad un incendio. L’edificio presenta un campanile romanico e una notevole facciata realizzata secondo uno stile tardo barocco.
In Piazza delle Erbe si trova invece la più antica chiesa di Mantova, la Rotonda di San Lorenzo. Si ritiene che essa sia stata edificata nel 1083 per volere di Matilde di Canossa, mentre alcuni storici riportano la sua costruzione addirittura agli inizi del IV secolo. Come dice il nome, la Rotonda è un edificio a pianta circolare sovrastato da un matroneo che ricorda la Chiesa del Santo Sepolcro situata a Gerusalemme.

Foto: Franz Metelec – Fotolia

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Mantova: una breve storia

Cultura e storiaLa città di Mantova ha una storia ultramillenaria: fondata dagli Etruschi, fu poi assoggettata al dominio di Roma e divenne infine un libero comune prima di essere governata dalla famiglia dei Gonzaga per quasi quattro secoli. L’annessione al Regno d’Italia giunse infine nel 1866.

La storia antica di Mantova

La città di Mantova sorge in riva al fiume Mincio, su due isole create dai depositi fluviali; la sua storia è strettamente legata alla presenza di questo corso d’acqua che tuttora circonda la città su tre lati dando origine a tre laghi: il Lago Superiore, di Mezzo e Inferiore.
In questa zona paludosa venne probabilmente edificato un primo villaggio nel 2000 a.C.; qui arrivarono poi gli Etruschi, ed il fondatore dell’insediamento, Ocno, dedicò la città alla divinità infernale Mantus. Secoli dopo i Romani conquistarono la città, che tuttavia giocò sempre un ruolo marginale nell’Impero. In seguito alla sua caduta, la città venne più volte invasa dai popoli barbari passando sotto il dominio di Goti, Longobardi e Franchi. Verso l’anno mille la città venne annessa ai possedimenti della potente famiglia dei Canossa; in seguito alla morte dell’ultimo rappresentante della casata, Mantova divenne un libero comune.
Approfittando delle lotte fra Guelfi e Ghibellini, il casato dei Bonacolsi prese il potere nel 1273 ma la famiglia fu cacciata dai Gonzaga nel 1328, che rimasero al potere sino al 1708. Sotto i Gonzaga la città si arricchì di palazzi, monumenti ed opere d’arte.

Mantova e la sua storia più recente

Dopo la caduta dei Gonzaga, Mantova passò sotto la dominazione austriaca che riuscì a risollevare parzialmente le sorti della città, duramente provata negli anni precedenti dalle epidemie di peste e da un cattivo governo. Nel 1797 anche gli austriaci persero il potere, scacciati dall’esercito di Napoleone, e la città venne saccheggiata delle sue opere d’arte che vennero portate in Francia. In seguito alla morte di Napoleone la città ritornò in mano agli austriaci e fu al centro di numerosi episodi del Risorgimento fra i quali l’esecuzione dei Martiri di Belfiore. Solo nel 1866, dopo la Terza Guerra di Indipendenza, la città divenne parte del Regno d’Italia insieme al Veneto ed al Friuli.

Foto: jakezc – Fotolia

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Sedi della Mostra: Palazzo Te e Palazzo Ducale

Mostre artistiche
La città di Mantova, vero e proprio patrimonio di storia e di arte rinascimentale, rappresenta una location d’eccezione per le mostre e gli eventi culturali. Ogni anno gli spazi espositivi di Palazzo Te e Palazzo Ducale sono sede di numerose mostre dedicate alle più varie tematiche: dalla storia antica a quella medievale, dalle arti figurative alla fotografia, dall’architettura al design.

Palazzo Te

La costruzione di Palazzo Te, durata ben dieci anni, prese avvio nel 1524; questo edificio monumentale venne commissionato da Federico II Gonzaga a Giulio Romano, uno dei più famosi architetti dell’epoca. La struttura è a pianta quadrata, con al centro un cortile di grandi dimensioni. L’edificio principale non è molto appariscente, dal momento che si presenta come una ampia costruzione ad un solo piano. Verso il centro della città si apre l’entrata principale, detta “Loggia Grande”, costituita da tre grandi arcate.
Attualmente il complesso è sede permanente del museo civico della città di Mantova e, dal 1990, ospita il Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te. Questo Centro si dedica attivamente all’organizzazione di mostre di architettura, arte antica e arte moderna. La sua sede espositiva si trova presso le Fruttiere di Palazzo Te, un complesso edificato nel 1655 e situato sul lato meridionale del cortile, che nel 1989 venne completamente restaurato.

Palazzo Ducale

All’epoca dei Gonzaga, Palazzo Ducale fu la residenza principale dei signori della città. La costruzione di questo edificio iniziò nel XIII secolo e proseguì nei secoli successivi sino alla realizzazione di un grande e articolato complesso monumentale che, a livello europeo, è uno dei più estesi del suo genere. Palazzo Ducale è affacciato sull’odierna Piazza Sordello, situata nel centro storico di Mantova, ed è sede di numerose mostre. Al suo interno sono conservati splendidi dipinti di Tintoretto, Foppa, Morone, Bonsignori e Giulio Romano; ricca di reperti e sculture dell’età classica è la sezione del Palazzo Ducale dedicata all’archeologia, mentre splendidi affreschi rinascimentali possono essere ammirati nell’Appartamento degli Arazzi e nell’Appartamento Ducale. La Camera Picta, detta anche Camera degli Sposi, è uno dei luoghi più visitati dell’intero Palazzo Ducale e fu realizzata dal grande Andrea Mantegna.

Foto: Igor Semechin – Fotolia

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Mostra Gonzaga

Città italianeLa città di Mantova è una delle più visitate della Lombardia: il suo centro storico è ricco di monumenti, chiese e palazzi nei quali si può scorgere l’impronta lasciata dalla potente famiglia dei Gonzaga che dominò la città durante il Rinascimento. Numerose sono le mostre che, organizzate periodicamente, consentono al grande pubblico di ammirare i capolavori di questa influente famiglia nobiliare.

Le collezioni d’arte dei Gonzaga e le mostre

In tutto il periodo storico del Rinascimento, ed in particolar modo nel quindicesimo secolo, i potenti italiani erano impegnati in una sorta di “duello a distanza” per creare le collezioni d’arte più belle e ricche. Così come i Papi, la dinastia dei Medici a Firenze, gli Este a Ferrara e molti altri ancora, anche i Gonzaga che all’epoca erano i signori di Mantova non erano estranei al culto della bellezza e dello sfarzo. Fu con queste premesse che la potente famiglia mantovana accumulò un eccezionale patrimonio artistico che ora viene esposto nei musei di tutto il mondo.
Nonostante il saccheggio perpetrato nei secoli ai danni delle opere del patrimonio artistico italiano, è possibile ammirare i capolavori dell’arte dei Gonzaga esposti in mostre apprezzate sia dal pubblico che dagli esperti. È questo il caso, ad esempio, delle mostre organizzate presso il Palazzo Ducale di Mantova, le Sale di Palazzo Te e nelle Fruttiere.

La Fiera Millenaria di Gonzaga

I signori di Mantova lasciarono un’altra importante eredità al territorio da loro dominato: la Fiera Millenaria di Gonzaga, che nacque nel lontano 1448 in seguito ad un episodio ammantato di leggenda. In quell’anno Francesco II, in viaggio sulla strada per Reggiolo, rimase coinvolto in un incidente dal quale miracolosamente scampò. Come ringraziamento alla Madonna venne istituito un giorno di festa dedicato alla natività di Maria: tutti gli anni, l’8 settembre, era concesso al popolo il libero commercio dei beni esente (solo per quel giorno) dal pagamento di gabelle e dazi di ogni sorta. Da allora si svolge, ogni anno, una fiera visitata da migliaia di persone che giungono qui per fare acquisti o semplicemente per divertirsi. Dal 1997 l’intera organizzazione è gestita dalla società La Fiera Millenaria Srl, a partecipazione sia pubblica che privata.

Foto: Roberta Bianchi

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I Gonzaga

Città lombarda
I Gonzaga furono una potente famiglia che governò Mantova e diversi territori del nord Italia per quasi quattro secoli, dal 1328 al 1708. Durante il loro lungo dominio, la famiglia accumulò una ricchissima collezione di opere d’arte e costruì splendidi palazzi ed edifici che tuttora contribuiscono a rendere Mantova una delle più belle città dell’Italia settentrionale.

L’ascesa al potere dei Gonzaga

Agli inizi del XIV secolo questa famiglia era ricca e potente, dal momento che poteva contare su vasti appezzamenti di terreno nella provincia mantovana. Si trattava sostanzialmente di una famiglia di contadini arricchitasi grazie all’intelligenza e all’abilità dei suoi membri, ma tutto cambiò nell’agosto del 1328. Luigi Gonzaga prese infatti il potere spodestando i Bonacolsi, che sino ad allora erano stati i signori di Mantova; da allora la città iniziò a cambiar volto grazie anche al rifacimento della facciata della Cattedrale e alla creazione dell’odierna Piazza Sordello. La famiglia diede alla città ben quattro Capitani del Popolo che succedettero a Luigi: Guido (1290-1369), Ludovico II (1334-1382), Francesco I (1366-1407) e Gian Francesco (1395-1444).
Dovette passare più di un secolo perché a Gian Francesco I fosse assegnato il titolo marchionale, ottenuto in seguito al pagamento di una cospicua somma di denaro. Nel 1530 Federico II assunse il titolo di Duca di Mantova, mentre nell’anno successivo la famiglia acquisì il marchesato del Monferrato. Alcuni anni più tardi il Duca di Mantova si poté fregiare anche del titolo di Duca del Monferrato.

I secoli del dominio dei Gonzaga

Un ramo cadetto dei Gonzaga di Mantova ottenne il possesso del ducato di Nevers, in Francia, quando Luigi (uno dei figli di Federico II) ne sposò l’erede e divenne Duca. I duchi Gonzaga-Nevers successivamente ritornarono nel nord Italia per prendere il dominio della città quando il figlio di Luigi, Carlo, ereditò Mantova e il Monferrato.
Altri rami cadetti si originarono dalla discendenza di Francesco II (1484-1519), ovvero da suo figlio Ferrante che divenne duca di Guastalla, e da Gian Francesco (figlio di Ludovico II) che assunse il potere a Sabbioneta. I rami della famiglia continuarono a governare Mantova sino al 1708 e Sabbioneta sino al 1746; l’ultimo discendente della famiglia morì infine nel 1794.

Foto: olga demchishina – Fotolia

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